
La musica hip hop, anche nota come hip hop o musica rap, è un genere musicale nato negli Stati Uniti d’America negli anni settanta, caratterizzato da musica ritmica stilizzata che comunemente accompagna il rapping, un discorso ritmato e cantato in forma di rime senza melodie.[2] Il genere si è sviluppato come parte della cultura hip hop, una sottocultura definita da quattro elementi stilistici chiave: MCing/rapping, DJing/scratching con giradischi, break dancing e graffitismo.
LE ORIGINI DELL’ HIP HOP
La data a cui far risalire la nascita dell’hip hop sarebbe l’11 agosto 1973.[2] DJ Kool Herc, un immigrato giamaicano, era uno dei più popolari disc jockey a New York tra il 1972 e il 1976, e suonava nei block party del Bronx passando velocemente dai dischi reggae a quelli funk, rock e disco. Egli notò che i newyorkesi non amavano particolarmente il reggae. Herc ed altri dj notarono inoltre che chi ballava la loro musica preferiva più le parti con forti percussioni, ed iniziarono ad estendere l’uso del mixer audio e del doppio giradischi. All’interno di un’atmosfera di forte competizione, Herc, i suoi amici ed i suoi “avversari” svilupparono velocemente altre tecniche di mixaggio per mantenere i partecipanti attivi, eccitati.
Come in Giamaica, questi elementi erano accompagnati da performer che parlavano mentre suonava la musica; inizialmente furono chiamati MCs (dall’inglese Masters of Ceremonies, maestri di cerimonie) e, più tardi, rapper. I primi rapper si focalizzavano sull’introduzione di sé stessi, del DJ e degli altri addetti ai lavori, ma presto le loro performance si svilupparono fino a comprendere improvvisazioni e semplici beat four-count assieme a piccoli cori. Più tardi gli MC aggiunsero liriche più complesse e spesso umoristiche, comprendenti anche temi a sfondo sessuale. Va ricordato che la musica hip hop è cresciuta stabilmente nella popolarità ed alla fine degli anni 1990 iniziò a diventare la principale forza artistica che si stava espandendo negli Stati Uniti. Durante i successivi due decenni, l’hip hop è gradualmente entrato nella vita comune statunitense. La transizione usualmente viene considerata conclusa nel 1990, mentre alla fine del decennio la cultura aveva oramai varcato i confini nazionali, per espandersi un po’ per tutto il pianeta.